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2. La riflessione in
corso.
Lomosessualità è sempre esistita, ma solo ai
nostri tempi stiamo prendendo coscienza delle sue origini e implicazioni.
Citiamo di seguito alcuni teologi moderni che trattano della questione.
- Dio, colui che ha fatto lintera creazione, ama e
ha cura di tutte le sue creature senza eccezione. E la psicologia moderna ci
dimostra che lorientamento omosessuale è già definito
intorno alletà di cinque o sei anni. La maggior parte degli
psicologi concorda sul fatto che non è una questione di scelta, tanto
nel caso in cui lorientamento sia innato come credono alcuni, quanto nel
caso in cui sia acquisito molto precocemente, come affermano altri. Come
può, dunque, un Dio che ama tutti, violare la natura Divina e
considerare "peccatori" gli omosessuali?
I biblisti
contemporanei indicano che lidea di orientamento omosessuale era
sconosciuta agli autori delle Sacre Scritture. Certamente questi scrittori
nulla sapevano delle ricerche di Kinsey, che hanno stabilito lesistenza
di un continuum lungo il quale ognuno di noi si colloca in un determinato
punto: dallestremo delleterosessualità totale, attraverso la
bisessualità, fino allomosessualità esclusiva. Molti dei
citatissimi "passi di condanna" nei confronti del comportamento omosessuale
possono essere basati sul presupposto di avere a che fare con eterosessuali che
agiscano violando la propria natura. Sorella Mary
Ann Ford, Teologa Pastorale
- Se lette in superficie, le Scritture non hanno niente di
positivo da dire sul comportamento omosessuale. Tuttavia, la maggioranza dei
cristiani non interpreta la Bibbia letteralmente: cerca di comprendere le
Scritture nel loro contesto storico e culturale e di capire che significato
abbiano per noi oggi. Questi testi furono scritti approssimativamente 2000 e
più anni fa, quando non cerano conoscenze
sullomosessualità costituzionale. Gli autori delle Scritture
ritenevano che la natura di tutte le persone fosse eterosessuale, e quindi
consideravano innaturale lattività omosessuale.
Adesso che sappiamo che lomosessualità è naturale ed
è un dono di Dio esattamente come leterosessualità, ci
accorgiamo che le ingiunzioni bibliche contro gli omosessuali erano
condizionate dagli atteggiamenti e credenze adottati da popoli che non avevano
ancora beneficiato di secoli di conoscenza e di indagine scientifica.
Non possiamo aspettarci dagli scrittori biblici, o imporre ad essi, la
mentalità e la capacità di comprensione del ventesimo secolo in
merito alluguaglianza dei generi, delle razze e degli orientamenti
sessuali. Dobbiamo saper distinguere tra le verità eterne che la Bibbia
vuole trasmetterci e le forme e atteggiamenti culturali che vi troviamo
espressi.
- Dio ha creato persone che provano attrazione
sentimentale e fisica verso il proprio sesso, e altre che provano attrazione
verso il sesso opposto. Molte persone, se non la maggior parte, come stiamo
scoprendo oggi, hanno entrambi i tipi di attrazione in gradazioni differenti.
Tutti questi sentimenti sono naturali e sono considerati buoni e benedetti da
Dio. Non sono un peccato La maggior parte dei cattolici studiosi di morale
ritiene oggi che il comportamento omosessuale, come quello eterosessuale, sia
buono e santo agli occhi di Dio quando è espressione dellamore
unico e speciale che una persona prova per unaltra. Sia
lespressione genitale omosessuale sia quella eterosessuale possono essere
peccato se sono azioni di manipolazione, azioni disoneste o prive
damore.
Sorella Jeannine
Gramick, PhD, College of Notre Dame Maryland.
- Il cattolicesimo usa quattro fonti baslari a guida dei
princìpi sulle questioni etiche come lomosessualità: la
Scrittura, la tradizione (i teologi, i documenti della chiesa,
linsegnamento ufficiale, ecc), la ragione e lesperienza umana.
Tutte queste fonti sono usate in connessione tra loro. La Scrittura è la
prima e fondamentale fonte cattolica autorevole, ma non è la
sola, e la testimonianza biblica è presa sul serio ma non alla
lettera. Un singolo testo scritturale deve essere inteso nel più ampio
contesto del suo linguaggio e della sua cultura di origine, dei vari livelli di
significato; e lapplicazione dei testi alle realtà contemporanee
deve esser fatta alla luce del ruolo guida che la comunità e i suoi capi
ufficiali svolgono nelloffrire interpretazioni autorevoli. Tanto le
Scritture ebraiche quanto quelle cristiano parlano negativamente di certe forme
di comportamento (e non di amore) omosessuale (generalmente
maschile), specie quando associato a idolatria, lussuria, violenza,
degradazione, prostituzione, ecc. Se la Scrittura condanni in assoluto ogni
forma di espressione omosessuale in sé e per sé per ogni
tempo, luogo e individuo, è argomento di serio dibattito teologico e
biblico.
- Non credo che Dio consideri lomosessualità
un "peccato" se omosessualità significa identità psicosessuale
delle persone lesbiche o gay, che, come sappiamo dagli studi scientifici
contemporanei, rientra nei limiti di un sano sviluppo psicologico e che per
alcuni sembra essere altrettanto naturale quanto per altri
leterosessualità. Se omosessualità significa intimo legame
emotivo in relazioni damore e amicizia con persone dello steso genere,
credo che, dal momento che Dio è amore, dovè
cè vero amore, Dio è presente.
- Dove Dio è presente, non può esserci
peccato. Se lomosessualità significa espressione erotica di
piacere e unione fisica con persone dello stesso sesso,
nellomosessualità la possibilità del peccato individuale
esiste - come nelleterosessualità in dipendenza
dallinterazione di tre fattori: 1) il comportamento fisico in sé e
il suo significato per la persona, 2) i motivi e le intenzioni personali
dellindividuo che agisce, e 3) le conseguenze individuali e sociali del
comportamento. Per molte persone è peccato un comportamento sessuale di
sfruttamento e manipolazione, coercitivo, disonesto, egoista o distruttivo
della personalità umana; per tutti "peccato" significa azione volontaria
contraria alle proprie profonde convinzioni morali o etiche, sia che queste
provengano da una religione organizzata, sia che appartengano ad un sistema di
valori elaborato personalmente.
- Espressioni omosessuali di amore responsabile e fedele
in una relazione concordata tra due persone autenticamente omosessuali non
votate al celibato non sono cosa contemplata nelle Scritture. Se questa forma
di omosessualità violi i principi biblici o antropologici sulla
sessualità e sulla personalità specialmente alla luce
delle attuali conoscenze scientifiche e dellattuale esperienza umana
sullorientamento omosessuale - è una questione cruciale che le
chiese e i gruppi religiosi devono affrontare oggi.
Padre C
Robert Nugent , co-curatoe di The Vatican and Homosexuality,
ha conseguito lauree presso il St Charles College e il St Charles Theologate,
una laurea in biblioteconomia allUniversità di Villanova e Master
di Teologia Sacra alla Scuola di Teologia della Yale University.
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