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Il nudo femminile Nudità e peccato

E' difficile al giorno d'oggi mantenere il senso dell'equilibrio.

Da una parte, la cultura cristiana soffre ancora le conseguenze del fatto di aver associato il corpo al peccato e di considerare la nudità, specialmente quella femminile, un simbolo di seduzione e di sesso. Dall'altra, la cultura permissiva della società secolare sminuisce il rispetto per il corpo, svilisce l'amore sessuale e la castità. Voglio cominciare, allora, con un principio: come cristiani, noi crediamo nella sostanziale perfetta pienezza di ogni corpo umano. Crediamo di essere stati creati da un Dio che ci ama così come siamo, corpo e anima. I nostri corpi, in quanto creazione di Dio, non sono cosa di cui dobbiamo vergognarci.

In questo documento focalizziamo la nostra attenzione sulla nudità e sul suo ruolo nella mancata piena accettazione delle donne all'interno della Chiesa. Il modo in cui è stata vista e rappresentata la nudità ha profondamente influenzato, e continua ad influenzare, il modo in cui le donne sono viste da molti membri della Chiesa, comprese alcune delle nostre massime autorità.

Eva nuda: la tentatrice

Il secondo racconto della Genesi sulla creazione descrive come Adamo ed Eva persero la loro originaria innocenza.


la vergogna per la nudità indica la consapevolezza del peccato.

"E quando Eva vide che l'albero era buono da mangiare, piacevole alla vista e desiderabile per acquistare saggezza, prese del suo frutto e ne mangiò, poi lo diede anche al marito che era con lei e anche egli ne mangiò.
Allora gli occhi di entrambi si aprirono, ed essi videro che erano nudi; così intrecciarono tra loro foglie di fico e se ne fecero cinture."
Genesi 2,21-23 e 3,1-24


Da notare come Eva e Satana abbiano la stessa faccia e lo stesso corpo (di donna)!
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Tuttavia, si cominciò ad interpretare la Genesi in una maniera che demonizzò il corpo e la sessualità. "Il mito della Genesi, anche leggendolo con il massimo scrupolo dottrinale, non attribuisce la caduta nella condizione umana alla sessualità, ma all'infrazione del comandamento di Jahveh; né la conoscenza del bene e del male, che Adamo ed Eva acquistarono col loro atto di disobbedienza, può essere spiegata solo in termini di conoscenza sessuale. Eppure, sia la disobbedienza che la conoscenza, furono presto associate con la sessualità per il fatto che la prima cosa che Adamo ed Eva "videro" quando "i loro occhi si aprirono" fu la propria nudità. Fino ad allora essi erano stati nudi e senza vergogna; e si considerò implicito che da allora in poi essi avrebbero provato vergogna per la consapevolezza di essere nudi, non per il fatto di avere infranto la parola del loro Signore Dio. Vergogna della nudità equivalse presto a peccaminosità del sesso ... Una visione "empia" della sessualità è alla base del personaggio stesso di Eva.
Vedi un'eccellente analisi in 'Eve: the Mother of All Living' (Eva, madre di tutti i viventi), di Anne Baring e Jules Cashford.

La nudità femminile

Alcuni influenti Padri latini della Chiesa videro un legame diretto tra la nudità della donna e il matrimonio.
Geronimo riteneva che il matrimonio fosse stato istituito solo dopo la caduta. Il matrimonio partecipa degli effetti della colpa..
Agostino pensava che il peccato originale fosse trasmesso dal sesso, e che il piacere sessuale stesso fosse peccato.
Tertulliano insegnava che la maledizione di Eva ricade su ogni donna.

Così nacque una delle ragioni per cui le donne non dovevano essere ammesse agli ordini sacri: perché ogni donna è una creatura intrisa di peccato. "La donna fu la causa effettiva della dannazione, poiché fu lei l'origine della trasgressione, e Adamo fu ingannato da lei; ella, perciò, non può essere causa effettiva di salvazione, dato che gli ordini sacri causano la grazia in altri e quindi la salvazione Guido de Baysio (1296 d.C.)

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L'associazione tra la donna, il peccato e la morte, così come la paura della mestruazioni, portarono alle usanze - e più tardi alle leggi -ecclesiastiche che proibivano alle donne di toccare gli oggetti sacri.

"Nessuna donna può ricevere la santa eucaristia a mani nude". "Ogni donna deve avere il suo dominicale ( = panno di lino per coprire le mani) alla comunione". Canoni 36 e 42, sinodo diocesano di Auxerre, Francia, 585 o 588 d. C..

Fino al 1914, il codice generale della Chiesa conteneva queste disposizioni di legge:

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I catecumeni nudi: la rinascita

Non c'è da meravigliarsi del fatto che i catecumeni, quando venivano condotti al battesimo, fossero dapprima unti su tutto il corpo e immersi poi nel fonte battesimale: l'intero corpo doveva essere pulito e rigenerato.
Questo è il motivo per cui erano richieste donne diacono, cioè per ungere ed immergere le catecumene.

"Il battezzante si versa l'olio per l'unzione sul palmo delle mani e lo cosparge sull'intero corpo del catecumeno, anche tra le dita delle mani e dei piedi, su tutte le membra, sul davanti e sul dietro."

   

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E' interessante il fatto che a Walesby, in Inghilterra, fu rinvenuto un fonte battesimale in piombo del quinto secolo. che mostra due donne, probabilmente diaconesse, mentre preparano una catecumena per il battesimo.

Il Cristo nudo: l'umanità vulnerabile

Gesù probabilmente pendette nudo dalla croce. Questo dimostrava la sua vulnerabilità umana , in solidarietà con noi.

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"Oggetto di curiosità o repulsione,
pende insanguinata e livida,
spogliata della sua dignità,
crocifissa sulla croce della sua chiamata. Sulla sua testa è scritto:
‘Donna prete’ "

Così si sentono le donne cattoliche la cui vocazione al sacerdozio è rudemente respinta.

   

La nudità di Cristo sulla croce è a volte invocata per dimostrare che solo un sacerdote uomo può rappresentarlo nell'Eucaristia!
* Vedi qui il panorama informativo .
* Leggi la confutazione di Emily C. Hewitt.
* Vedi La bestemmia e Dio-con-noi di Tina van Lieshout.

"Il sacerdote consacra a capo degli uomini perché Dio lo ha scelto in quanto maschio ad essere Cristo per gli uomini, sommatoria dell'uomo nudo davanti a sua madre sul Golgotha e dell'uomo vestito di bianco dinanzi alla prostituta nel Giardino: Sesso ed Eucaristia sono strettamente congiunti".

George William Ruder, Priests and Priestesses (Sacerdoti e Sacerdotesse) (Ambler, Pa.: Trinity Press, 1973), pp. 83-84.

Maria nuda: ripristinare la dignità della donna

L’artista belga Malagoli ha dipinto la Vergine incinta nel 2002.



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Come descrive nell' articolo allegato l'artista si è stupita nel vedere quanti cattolici abbiano avuto da ridire su questa rappresentazione. E si chiede: "Come può una religione che crede nel Verbo fatto Carne opporsi all'immaginazione e alla rappresentazione di questa carne che ha accolto il Verbo?"


Un artista inglese, Guy Reid, ha scolpito una statua di Maria e il Bambino in cui tutte e due le figure sono completamente nude. Ha detto che la sua intenzione era di ritrarre il Nuovo Adamo e la Nuova Eva.

Su questa figura nuda di Maria, leggi le seguenti riflessioni:

* ‘La Madonna nuda’di Sarah Boss;

* ‘ L’ancella del Signore’ di Louis Weil.

   

Tradotto da Serenella Bischi



Nuova attenzione alla morale sessuale cattolica
Fonti accademiche
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