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Domande frequenti sulla sessualità

Domande frequenti sulla sessualità

Queste risposte sono state formulate per offrire una guida ai cattolici.

1. Toccarsi è sempre un atto impuro e un peccato?

Non si tratta di “Masturbazione”, come in genere vengono definiti questi atti nel loro complesso, che non sono cosa buona se divengono il surrogato di una vera relazione d’amore, o se ne diventiamo dipendenti. Ma, da un punto di vista cristiano, non dobbiamo considerare peccato ogni forma di masturbazione.Clicca qui!

2. Possiamo usare contraccettivi durante il rapporto, come il preservativo o la pillola?

La visione tradizionale dice: “No!”. Questa è tuttora la guida morale ufficiale offerta dal Papa e dalla Congregazione per la Dottrina. Tuttavia, la maggioranza dei teologi morali e la pratica d’uso comune nella maggior parte delle diocesi sostiene la visione moderna, che ammette un uso responsabile della contraccezione. Clicca qui!

3. La Chiesa respinge l’omosessualità?

La Chiesa ufficiale riconosce oggi che l’omosessualità è un orientamento sessuale esistente, esattamente come l’eterosessualità. Il Papa e la Congregazione per la Dottrina di Roma proibiscono ogni “atto omosessuale” come “intrinsecamente disordinato”, e quindi peccaminoso. L’odierna teologia pastorale dissente da questa visione, per validi motivi. Clicca qui!

4. Possiamo andare contro l’insegnamento ufficiale del Papa?

Moltissime problematiche contemporanee sono ancora sottoposte a studio teologico e a riflessione, e l’insegnamento centrale dell’autorità spesso resta indietro. I singoli cattolici possono, per buone ragioni, seguire il consiglio di studiosi affidabili, e la propria coscienza. L’argomento sessualità è una delle questioni scottanti non ancora pienamente risolte dalla Chiesa Cattolica.

La questione dell’ordinazione delle donne ne è ulteriore esempio. In questo contesto sarà utile leggere:

5. E la “pornografia”?

Guardare immagini di gente nuda o di atti sessuali non è peccato, a meno che non svilisca il sesso o non porti alla violenza. Fa parte delle fantasie sessuali, che spesso giocano un ruolo nella psicologia umana. Clicca qui!

6. A volte non posso fare a meno di essere sessualmente attratto/a da qualcuno, con effetti anche fisici. Che cosa posso fare?

L’attrazione sessuale è naturale. Le emozioni in sé stesse non sono peccato. Queste situazioni non devono preoccuparci, sono parte della nostra pienezza di esseri umani.

7. Perché i cristiani associano sempre il “sesso” al “peccato”?

E’ un’ottima domanda. Molti di noi sono stati indottrinati con giudizi negativi e moralistici su ogni aspetto del sesso. La vera dottrina cristiana considera il sesso un grande dono di Dio, con una pluralità di funzioni. Anche il senso di piacere e di affermazione che il sesso comporta è un dono di Dio. I cristiani hanno buone ragioni per godere del sesso. Clicca qui!

8.Qualunque cosa faccia, mi sento colpevole. Come posso liberarmi da questo senso di colpa?

Questi tenaci sensi di colpa sono spesso il risultato di un indottrinamento fuorviante ricevuto da genitori, insegnanti e confessori. Ti libererai dei sensi di colpa infondati acquisendo una giusta conoscenza, ignorandoli (che è diverso dal sopprimerli), adottando buone abitudini e accettandoti come sei. Clicca qui!

9. Il mio parroco è all’antica. Nella confessione posso seguire la mia coscienza?

Non solo puoi: devi. La tua coscienza è sovrana. Perciò, non c’è bisogno che tu confessi ciò che personalmente non giudichi peccato, anche se il tuo confessore la pensa diversamente. In ultima istanza, non è il tuo confessore ma Dio a giudicarti, e sarà Lui a farlo nel giudizio finale. A volte questo richiede intimo coraggio, ma è un principio importante. Non facciamo un piacere a Dio se confessiamo come peccato qualcosa che, in coscienza, sappiamo che non lo è.

Your advice is welcome!

E’ anche utile conoscere il principio dell’”opinio probabilis” nella tradizione della Chiesa: i penitenti possono seguire l’opinione di studiosi affidabili, che hanno buone ragioni a fondamento delle proprie teorie. Questa opinione erudita è detta “opinione probabile”, nel senso di ”opinione ragionevole”, “opinione che può rispondere al vero”. La Chiesa si è sempre saldamente attenuta al principio che i penitenti non devono necessariamente seguire l’opinione comunemente accettata, o la più probabile, ecc. ecc. Essi possono fondare le proprie decisioni di coscienza su tali “opinioni ragionevoli”.

10. Un cristiano può essere un naturista?

Certamente. Il naturismo di norma si associa ad un elevato codice morale. La paura della nudità è un residuo di idee sessuali antiquate. Clicca qui!

11. A chi posso rivolgere altre domande?

Se scrivi al nostro webmaster, le tue domande saranno trattate con la massima riservatezza.Clicca qui!

John Wijngaards

Tradotto da Serenella Bischi

Nuova attenzione alla morale sessuale cattolica
Fonti accademiche
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Le fantasie La nudità I contraccettivi La colpa L’omosessualità masturbazione