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Il godimento cristiano del sesso

Il godimento cristiano del sesso

IL sesso è parte della nostra natura creata

Noi siamo quello che siamo perché, attraverso l’evoluzione, Dio ci ha create per essere ciò che siamo: persone dotate di spirito e di corpo. Il nostro corpo comprende il dono del sesso, che ci viene da Dio. Esso comprende il senso di completezza che viene dal toccare il nostro corpo e tutte le sue parti, dal godere della nostra relazione con un’altra persona in maniera fisica e intima, dalla capacità del nostro corpo di generare figli.

Dobbiamo amare gli altri come amiamo noi stessi. Se è così, dobbiamo prima di tutto amare noi stessi, che significa: essere felici di ciò che siamo e affermare ogni parte di noi, inclusa la nostra sessualità. Dobbiamo accettarci come esseri sessuali, sentirci orgogliosi di essere tali, realizzare pienamente il nostro potenziale sessuale, come persone dotate di intelligenza e di capacità di amare.

Sesso significa piacere

Per capire come il piacere funzioni nel sesso, dovremmo ancora una volta partire dalla nostra natura creata, poiché sesso e piacere vanno mano nella mano, in noi come nelle altre specie create. E’ la previsione del piacere che di norma motiva un maschio e una femmina all’accoppiamento, e quindi a generare. Ma il piacere sessuale ha anche altre funzioni. Recenti studi sulle scimmie bonobo, per esempio, mostrano che per loro il sesso è parte delle relazioni sociali. Il maschio e la femmina di queste scimmie si strofinano l’un l’altra le parti genitali per esprimere affermazione, cura reciproca, riconciliazione, bisogno di aiuto. Esse raramente interagiscono senza qualche intenzionale contatto genitale. Questo vale ancor più per gli esseri umani, nei quali il sesso è diretto verso le relazioni e l’intimità personali.

Noi umani siamo speciali. Abbiamo un’intelligenza maggiore di quella degli animali, il che implica che un godimento veramente umano del sesso dovrebbe essere temperato dalla ragione. Questo avviene non ricercando il sesso puramente per sé stesso ma all’interno di una relazione di intimità. E’ comunque sorprendente che noi esseri umani siamo sempre in grado di provare piacere sessuale, mentre la maggior parte degli animali sperimenta l’impulso sessuale solo stagionalmente, cioè: solo quando è pronta per la procreazione. Gli uomini e le donne hanno sensazioni sessuali ogni giorno dell’anno e per tutta la vita. Dare e ricevere piacere sessuale, negli esseri umani è al servizio di scopi più ampi che non la sola procreazione.

Tutte le forme di piacere sono un dono di Dio. Noi godiamo del mangiare e del bere, nell’esercitare il nostro corpo, nell’ascoltare musica, nel vedere cose belle, nel fare il bagno o semplicemente nel lasciare che il sole accarezzi la nostra pelle. Sebbene impegnarsi in queste attività generalmente abbia un risultato utile, come la salute, non abbiamo alcun bisogno di giustificarle solo per il loro scopo positivo. Noi possiamo godere di tutti i piaceri di Dio nel loro proprio contesto, come attività in cui sentiamo l’amore di Dio. Il piacere sessuale appartiene a questi godimenti. E’ un bellissimo dono di Dio. Questo è ciò che leggiamo nelle Sacre Scritture:

“Godete del cibo che mangiate
e bevete il vostro vino con cuore allegro
poiché Dio approva.
Vestitevi di bei vestiti,
non lesinate olio sul vostro capo.
Godete la vita con la moglie che amate
tutti i giorni della vita
che Dio vi dà su questa terra.
Kohelet (Ecclesiaste) 9,7-9

Sesso significa senso di unità con Dio

Il sesso è anche sacro. E’ sacro perché è parte della nostra pienezza, sia spirituale che fisica, che è stata santificata da Cristo. Dio in qualche modo ci include nella sua pienezza attraverso Cristo. Quando godiamo il sesso in una relazione d’amore, è come se Dio condividesse la nostra gioia, poiché Dio condivide tutte le gioie e le sofferenze che sperimentiamo. Il nostro corpo è un tempio dello Spirito Santo. Noi deturpiamo questa unione con Dio se facciamo violenza ad altri perseguendo irresponsabilmente il piacere sessuale fine a sé stesso.

Citerò ciò che l’Apostolo Paolo dice nella sua prima lettera ai Corinzi. Alcuni neo cristiani che (giustamente) celebravano la liberazione dalle restrizioni della Legge Mosaica, argomentavano che ora, sotto Cristo, ‘tutto è permesso’. Seguendo le opinioni mediche del tempo, essi sostenevano che, “come lo stomaco ha bisogno di cibo, così il nostro corpo occasionalmente ha bisogno di sesso con una prostituta.” Questa è la risposta di Paolo:

‘Per me tutto è permesso’.
Certo, ma non tutto fa bene.Sono d’accordo che ‘tutto è permesso’, ma io non permetterò a niente di rendermi schiavo.
‘Il cibo è fatto per lo stomaco e lo stomaco per il cibo.’
- certo, e Dio (alla fine) li distruggerà entrambi. Il corpo non è fatto per la fornicazione, ma per il Signore (Gesù Cristo) e il Signore per il corpo. Dio, che ha resuscitato il Signore dai morti, con il suo potere resusciterà anche noi [= corpo e spirito].
Voi sicuramente sapete che i nostri corpi [= i nostri ‘interi sé’ in Aramaico] sono le membra che formano il corpo di Cristo. Possiamo dunque prendere le membra di Cristo e farne le membra di una prostituta? Non capite che uno che si unisce ad una prostituta diviene un unico corpo con lei? Non è forse scritto: ‘I due diventano una sola carne’? Ma la persona che è unita al Signore è un unico spirito con lui.
Tenetevi lontani dalla fornicazione. Tutti gli altri peccati sono commessi fuori dal corpo; fornicare è peccare contro il vostro corpo Il vostro corpo, come sapete, è il tempio dello Spirito Santo, che vive in voi dal momento che lo avete ricevuto da Dio.
1 Corinzi 6,12-19

Sesso significa condivisione

Sebbene il sesso abbia un’ovvia componente individuale, il suo pieno godimento viene dalla condivisione con un’altra persona. Il sesso è contatto assoluto, nella sua forma completa. E’ un linguaggio privato, ed è più come sentire il Braille con i vostri polpastrelli che non come guardare un testo stampato. Voi leggete il corpo del vostro amante o della vostra amante, e lo scrivete. Il sesso è tanto una fiction quanto un documentario: inventa l’amante, e lo descrive. E’ atto immaginativo. L’unità perfetta di corpo e mente nel tempo presente è uno dei doni del sesso. Il benessere mentale e fisico permette il benessere spirituale, e, anche se questo è possibile da solo, il mondo di condivisione che sperimentiamo nel fare l’amore ci ricorda che il nostro piacere e quello di un altro possono essere la stessa cosa.

La mia pelle freme
al calore del tuo tocco.
Lo sento rimescolare il nucleo del mio essere
la mano di Dio
come che afferra il freddo, distante, irraggiungibile me.

Il tuo abbraccio rassicurante
così tenero e amorevole
mi libera dalla paura profonda
dell’assenza di amore

In te è Dio che mi bacia
che libera in me
un potere nuovo di tenerezza.

Il tuo viso sul mio viso
le tue labbra sulle mie
il mio corpo avviluppato
dalle curve delle tue membra.

Fondendoci
per diventare uno
Io cerco con te
di aver parte
nell’ Essere
e nell’Amore.

La natura di condivisione del sesso raggiunge le sua speciale completezza quando porta alla nascita di una nuova vita, a figli che recano in sé i geni e l’eredità spirituale dei genitori Ma questa nascita di nuova vita presuppone intimità e legame.

John Wijngaards

Tradotto da Serenella Bischi

Nuova attenzione alla morale sessuale cattolica
Fonti accademiche
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